21 Luglio - Elisabetta Serio

Anima - un viaggio nell'armonia

Un viaggio nell’armonia, nella parte nascosta e più intima della musica di Pino Daniele, considerato al pari dei grandi, al pari di Shakespeare che con la sua infinita letteratura, allontana il pensiero della morte, attraverso la catarsi.

Pino arriva al popolo, unico testimone della sua musica, per i suoi testi semplici, diretti che nonostante il dialetto si fanno comprendere, si fanno amare e restano non solo nei vicoli di Napoli ma di molti luoghi, come se la sua anima vagasse attraverso chi lo ascolta, a prescindere dalla geografia.

Parlare della sua musica vuol dire tenere conto dei tanti stilemi da lui utilizzati, dal blues, al pop, funky, madrigali, jazz.. Un grande studioso, un vero ricercatore, un siddharta, alla continua ricerca di se stesso, si è sempre confrontato con i più grandi, cosa che dovremmo imparare a fare tutti, senza mai nasconderci nelle nostre confort zone, ma rischiare, non solo musicalmente ma in ogni senso e con ogni senso, perché si diventa musicisti, in mezzo alla strada, nudi sotto la pioggia, con grandi sacrifici e con un unico scopo: il sogno.

Analizzeremo alcuni dei brani di Pino, comprendendo il suo modo di fare musica, di pensare all’architettura del brano, con parole semplici ma con musica complessa e ricca, sia dal punto di vista armonico che dell’arrangiamento.

Attraverso un percorso geografico, armonico, arriveremo a capire come per lui il pianoforte e la chitarra dovessero comunicare, in quanto due strumenti armonici.

Capiremo come lui voleva che suonassi gli accordi, ed infine gli allievi accompagneranno la voce di Pino come un pianista pop fa e proveremo a scrivere un arrangiamento nuovo in occasione della masterclass.

Elisabetta Serio è una pianista, compositrice e arrangiatrice con una solida formazione classica e jazz. Ha conseguito il Diploma Accademico di II livello in Musica Jazz presso il Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli con il massimo dei voti e lode, oltre a un primo diploma accademico presso il Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento. La sua formazione è arricchita dalla partecipazione a seminari di musicisti di fama internazionale come Barry Harris e Dado Moroni. Parallelamente alla carriera artistica, ha maturato un’importante esperienza nell’insegnamento accademico, tenendo corsi di Pianoforte Jazz presso il Conservatorio di Benevento e diverse associazioni musicali.

Nel corso della sua carriera, ha vinto prestigiosi concorsi come il Lucca Jazz Donna e il Premio Carosone, e ha costruito un’ampia discografia sia come artista solista che come strumentista in collaborazioni di alto profilo. Tra le sue produzioni discografiche spiccano lavori originali come la colonna sonora del film *La Festa del Ritorno* e album come *Piano Napoli* (Sony Records) e *April* (Golden Note Records). Ha collaborato con artisti di fama internazionale, tra cui Pino Daniele, Biagio Antonacci, Rita Marcotulli, James Senese e Tullio De Piscopo, contribuendo a produzioni musicali di grande rilievo.

Elisabetta Serio ha un’intensa attività concertistica, esibendosi in importanti festival jazz e teatri nazionali e internazionali, sia come band-leader che come sidewoman. Ha fatto parte della band di Pino Daniele tra il 2012 e il 2015, partecipando a tour in Nord America ed Europa e a eventi come *Nero a Metà Live*. È stata protagonista di trasmissioni televisive su Rai 1 e di interviste su testate specializzate. Il suo talento e la sua versatilità l’hanno resa una figura di spicco nel panorama jazz italiano, contribuendo alla diffusione della musica jazz e alla sua evoluzione contemporanea.

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22 Luglio - Matteo Prefumo

Masterclass di Composizione: La Musica tra Istinto e Struttura

La composizione è improvvisazione cristallizzata nel tempo. Ogni grande brano nasce da un’idea spontanea, un frammento melodico, un impulso ritmico, che poi viene modellato, trasformato e reso eterno. Questa masterclass è un viaggio nel cuore del processo creativo, un’esplorazione di come un’idea grezza possa diventare un mondo sonoro coeso, vivo e pulsante.

Parleremo di manipolazione motivica, della potenza di un singolo gesto musicale ripensato, espanso, invertito, frammentato. Scopriremo come costruire strutture organiche che non siano semplici sequenze di accordi, ma paesaggi narrativi che trascinano l’ascoltatore dentro la musica. Ogni nota, ogni pausa, ogni scelta armonica e orchestrale contribuisce a creare tensione, respiro, emozione.

L’obiettivo? Rendere ogni nota inevitabile e creare un bilanciamento perfetto tra l’ovvio e l’inaspettato. Ogni frase, ogni modulazione, ogni sviluppo melodico deve emergere con naturalezza, come se non potesse essere scritto in nessun altro modo.

Questa masterclass è dedicata a chi vuole comporre con consapevolezza, senza perdere la magia dell’istinto. A chi vuole scavare a fondo nelle proprie idee, scoprire cosa le rende uniche e portarle alla massima espressione.

Matteo Prefumo è un chitarrista e compositore nato l’8 aprile 1991 a Genova. Si avvicina alla chitarra all’età di tre anni grazie al padre e inizia a suonare da autodidatta a otto anni, ispirato dai video di Pat Metheny, Michael Brecker e Jimi Hendrix. A 15 anni inizia a studiare jazz con Alessio Menconi e successivamente si perfeziona con alcuni dei più grandi nomi della scena internazionale, tra cui Kurt Rosenwinkel, Antonio Sanchez, Peter Bernstein.

Nel corso della sua carriera, Matteo ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Tiberio Nicola Award nel 2012 come Best Jazz Guitarist all’International Jazz Festival di La Spezia nel 2012 e il Jimmy Woode Award nel 2013. Nel 2024 ha vinto il “2025 ISJAC Rule Beasley Prize in Jazz Leadsheet Composition” per il suo brano “The Way It Is”, consolidando la sua reputazione come compositore di talento.

Ha collaborato con artisti del calibro di Seamus Blake, Joe Locke, George Garzone, Eddie Gomez, Dado Moroni, Joe La Barbera, Francisco Mela, Dado Moroni, Francesco Cafiso, Johnny O’Neal e molti altri. Le sue esibizioni lo hanno portato su alcuni dei palcoscenici più prestigiosi del mondo, tra cui il Jacksonville Jazz Festival, il leggendario Ronnie Scott’s Jazz Club di Londra, il Mezzrow Jazz Club di New York e il NAMM Show di Los Angeles e molti altri ancora.

Attualmente, Matteo Prefumo è ospite del gruppo del leggendario vibrafonista Joe Locke, con cui ha recentemente concluso un tour. Parallelamente, sta portando avanti il suo progetto con Tony Tixier, Josh Ginsburg e Francesco Ciniglio, formazione con cui ha pubblicato A New Beginning, un EP composto da due singoli, trasmesso regolarmente sulle principali jazz radio a livello globale.

Con una carriera in costante evoluzione, rappresenta una delle voci più originali e raffinate della nuova generazione del jazz.

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23 Luglio - Mattia Rondelli

Il solista e l'orchestra: Azione & Reazione

Dal preparare un “percorso” sulla partitura con il direttore, fino ad abituarsi ai tempi di ascolto, di reazione e di “ingaggio” con lo strumento più bello, fatto da tanti bravi musicisti: l’orchestra!

Studio su Rhapsody in Blue di George Gerswhin

Mattia Rondelli ha conseguito il diploma in direzione d’orchestra presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, perfezionandosi con maestri di fama internazionale come Piero Bellugi, Jorma Panula e Donato Renzetti. La sua carriera lo ha portato a collaborare con il M° Valery Gergiev presso il Teatro Mariinsky di San Pietroburgo, dove ha diretto importanti prime esecuzioni, tra cui i *Quattro Pezzi Sacri* di Verdi. Grazie a un accordo con Gergiev, ha diretto la prima esecuzione moderna di due opere sacre di Giuseppe Sarti, registrata e pubblicata da Sony Music, ricevendo ottime recensioni dalla critica.

La sua attività di ricerca sui manoscritti di Sarti ha portato a collaborazioni accademiche con istituzioni di prestigio come l’Universität der Kunst di Berlino e la Jerusalem Academy of Music. Inoltre, ha lavorato con Sir John Eliot Gardiner sia come assistente alle produzioni musicali, sia nella ricerca storico-musicale e nella redazione di testi. Come direttore, ha guidato i Virtuosi del Teatro alla Scala e collaborato con artisti di fama internazionale, consolidando il suo ruolo di Sony artist con una registrazione entrata nella selezione di *France Musique*.

Rondelli ha diretto orchestre prestigiose in tutto il mondo, tra cui il Teatro Regio di Torino, l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, la Carnegie Hall di New York e l’Harris Theater di Chicago. Ha inoltre ricoperto il ruolo di visiting professor presso la University of Illinois at Chicago e la Jerusalem Academy of Music and Dance. Oltre alla carriera musicale, ha conseguito un diploma in Composizione e una laurea in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Milano, con una tesi sull’economia del teatro d’opera.

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24 Luglio - Michele Di Toro

Poetica del pianoforte da Debussy a Bill Evans

Il percorso affronta opere pianistiche dall’impressionismo di Claude Debussy a Bill Evans, attraverso lo studio di standard jazz e opere di compositori del ‘900 sia del mondo colto della musica classica che di quello afroamericano del jazz. È possibile comunque trattare autori da Bach a Debussy circa le influenze e il peso che hanno avuto nello sviluppo della musica jazz e pop dei secoli successivi.

Michele Di Toro è un pianista italiano di fama internazionale, noto per la sua versatilità e la capacità di fondere la tradizione classica con l’improvvisazione jazzistica. Nato nel 1974, ha iniziato la sua carriera nel 1989, esibendosi in città come Milano, Roma, Minsk, Parigi e Londra. 

La sua formazione accademica è di alto livello: si è diplomato con lode e menzione speciale presso il Conservatorio “L. D’Annunzio” di Pescara e ha conseguito il Diploma d’Esecuzione all’unanimità presso l’École Normale de Musique “Alfred Cortot” di Parigi. Successivamente, ha approfondito gli studi jazzistici ai Civici Corsi di Jazz di Milano. Nel corso della sua carriera, ha vinto numerosi concorsi internazionali, tra cui il Premio per Pianisti Jazz “F. Gulda” e ha ricevuto una menzione d’onore al Concorso Internazionale “Martial Solal” di Parigi. 

Di Toro ha collaborato con artisti di rilievo come Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Franco Cerri e Daniele Di Bonaventura. Si è esibito in prestigiosi festival e teatri a livello internazionale, tra cui Umbria Jazz, il Blue Note di Milano e il Festival Jazz di Pori in Finlandia. La sua discografia comprende 18 album a suo nome, tra cui “Playing With Music” (2004), “Il Passo Del Gatto” (2006), “Puzzle” (2010), “Echolocation” (2012), “Vola Vola” (2019) e “Trionomics” (2024).

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25 Luglio - Assoartisti ADRIATICO

Incontro / Tavola rotonda sulla professione del musicista

Parleremo di regolarizzazioni fiscali e contributive, di agibilità Inps exEnpals, di Siae e di Soundreef, di diritti connessi per chi partecipa ad incisioni discografiche…e tanto altro.

In collaborazione con AssoArtisti, una delle maggiori associazioni di categoria nazionali per l’assistenza e promozione degli artistI. Interverrà il Presidente Marche Elio Giobbi.

Assoartisti dell’Adriatico è un’associazione di categoria e sindacato dedicato a supportare artisti, musicisti, DJ, agenzie di spettacolo e organizzatori di eventi. Offre assistenza per la regolarizzazione fiscale e contributiva, con particolare attenzione all’ottenimento dell’agibilità INPS ex ENPALS, garantendo così una gestione professionale e conforme alle normative vigenti per i propri associati.

L’associazione si impegna nella rappresentanza e tutela degli interessi dei suoi membri nei confronti delle istituzioni pubbliche e private. Attraverso consulenze specializzate e servizi dedicati, Assoartisti dell’Adriatico promuove lo sviluppo professionale degli artisti e delle imprese del settore dello spettacolo, facilitando l’accesso a risorse e opportunità nel campo artistico e culturale.

Assoartisti dell’Adriatico offre un punto di riferimento per chi opera nel mondo dell’arte e dello spettacolo, fornendo supporto concreto per affrontare le sfide professionali e burocratiche del settore.

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26 Luglio - Sergio Pirozzi

Piano2Rec - dal pianoforte alla registrazione

Sviluppare competenze di microfonaggio e registrazione per affrontare situazioni live ed in studio con consapevolezza

  • Caratteristiche del suono dei Pianoforti
  • Acustica
  • La catena elettroacustica
  • Hardware e Software per le fasi di registrazione
  • I microfoni
  • Tecniche di microfonaggio
  • Il mix e il mastering

Sergio Pirozzi ha conseguito il Diploma di I livello in Musica e Nuove Tecnologie e il Diploma Accademico di II livello presso il Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni”, formandosi con docenti di alto profilo come Francesco Scagliola, Matteo Franceschini e Francesco Maria Paradiso. Nel 2010 ha vinto il Bando Regionale “Bollenti Spiriti”, fondando l’associazione culturale “I Luoghi della Musica”, attraverso cui ha organizzato mostre, lezioni, concerti ed eventi artistico-culturali. Nel 2013 è stato finalista del Premio Nazionale delle Arti di Musica Elettronica e ha fondato il “Four Elements Studio”, uno spazio dedicato alla registrazione, produzione musicale e pubblicazioni.

Nel corso della sua carriera, ha curato la regia del suono e ha lavorato come tecnico della registrazione audio per concerti di artisti di fama internazionale, tra cui Francesco D’Orazio, Dimitris Kountouras e Paolo Geminiani. Ha collaborato con importanti festival e concorsi musicali, tra cui UrtiCanti – Festival di Musica Contemporanea, Bari International Music Festival e il Concorso Pianistico Internazionale “Paolo Monopoli”. Ha inoltre partecipato a masterclass con figure di spicco della musica contemporanea ed elettroacustica, come Kaija Saariaho, Luca Francesconi e Horacio Vaggione.

Parallelamente alla sua carriera artistica, dal 2014 svolge attività didattica come docente di Tecnologie Musicali in diversi licei musicali. Continua a registrare concerti e produzioni per artisti internazionali e ha pubblicato diversi CD di musica elettroacustica e sperimentale con etichette di rilievo come Casa Musicale Eco e Soundiff – Diffrazioni Sonore. Tra le sue più recenti collaborazioni, ha registrato per ArsClassica con artisti di calibro internazionale e parteciperà all’Ascoli Piceno Festival 2024.

27 Luglio - Susanna Stivali

Piani Diversi

Piano è strumento appoggio intuizione
Diverso è confronto spunto commistione
Verso è voce parola direzione

Scambio, ascolto, estemporaneità e creatività. Esplorazione dei diversi piani di interazione nella formula del duo piano e voce, vissuta come viaggio, attraverso diverse personalità, diverse “voci” che incontrano il verso, lo scambio e l’improvvisazione.

Susanna Stivali è una cantante, compositrice e docente che si è affermata come una delle figure di spicco del jazz italiano contemporaneo. Ha studiato pianoforte, canto classico e jazz, perfezionandosi con artisti di fama internazionale come Bob Stoloff, Mark Murphy e Mily Bermejo, oltre a frequentare il Berklee College of Music di Boston grazie a una borsa di studio. La sua carriera concertistica l’ha portata a esibirsi in alcuni dei più prestigiosi festival jazz nel mondo, tra cui Umbria Jazz Winter, Jarasum Jazz Festival in Corea, Standard Bank Jazz Festival in Sudafrica e Crest Jazz Vocal in Francia. Oltre ai festival, si è esibita in numerosi jazz club di rilievo a livello internazionale, consolidando la sua presenza sulla scena jazzistica globale.

Nel corso della sua carriera, ha collaborato con artisti di fama mondiale come Lee Konitz, Miriam Makeba, Chico Buarque, Fred Hersch e Rosario Giuliani, contribuendo anche a colonne sonore per Rai, Warner Bros, DreamWorks e Netflix. Come compositrice, ha scritto brani per il cinema e il teatro, tra cui la colonna sonora del film *La Velocità della Luce* e il brano *Chiaraluce* per Giorgia. Il suo talento compositivo è stato riconosciuto con l’inclusione di un suo brano nel primo *Real Book* del jazz italiano. Ha pubblicato diversi album, tra cui *Caro Chico*, un omaggio a Chico Buarque, e *Going for the Unknown*, dedicato a Wayne Shorter, oltre a un nuovo progetto in uscita nel 2025, *VAI!*, in collaborazione con il Trio Corrente.

Parallelamente alla sua carriera artistica, Susanna Stivali è una docente affermata nel campo del canto jazz, insegnando nei conservatori di Frosinone, Pescara, Latina, Lecce, Bari e Salerno, oltre a tenere seminari e workshop internazionali. Ha partecipato a programmi educativi in Italia e all’estero, collaborando con istituzioni come il Conservatorio di Frosinone e l’Università Federale del Rio Grande do Norte in Brasile. Inoltre, è attivamente coinvolta nella direzione artistica di eventi e festival musicali, promuovendo progetti culturali e concerti, tra cui *Jazz For Children* e il *Diva’s Jazz Festival*, dedicato alle musiciste donne.

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28 Luglio - Valerio Silvestro

L’Armonia Fluida - La libera manipolazione delle strutture armoniche

Valerio inizia lo studio del piano a soli 4 anni. Dal 1985 al 1987 frequenta il Berklee College of Music e studia privatamente con Jerry Bergonzi. Tornato in Italia studia con il pianista jazz Enrico Pierannunzi ed entra nella “Orchestra giovanile italiana di jazz” diretta da Bruno Tommaso

È membro del “Larry Nocella Quartet” con cui suona al Capolinea con il trombettista Chet Baker.

Nel ’91 registra il suo primo album con Jerry Bergonzi “Napoli Connection” (Red Records). Inizia anche un’intensa attività didattica e fonda il M.A.D.

Nel 2010 consegue l’INJAM (European Improvvisation Jazz Master) presso Siena Jazz e presenta un disco al congresso Mondiale di Vocologia Artistica a Ravenna.

Nella sua carriera ha suonato anche con Tullio De Piscopo, Fabrizio Bosso, Steve Grossman, Mike Manieri, Enrico Rava, Edoardo De Crescenzo e molti altri.

È uno dei musicisti e didatti più seguiti in Italia con più di 400.000 followers su YouTube. È autore di vari Video corsi best seller con decine di migliaia di copie vendute. La Valerio Silvestro Academy è la scuola on line più grande di Italia.

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Massimo Carloni
NEW MUSES AGENCY

Ideatore del progetto e detentore del copyright.
Questo progetto vuole essere un richiamo all'urgenza, al senso di responsabilità di chi sovrintende all'educazione verso le giovani generazioni e verso i nuovi germogli dell'arte musica. Permettendogli di disporre di un meccanismo che li possa incentivare allo studio e a quella personale fase creativa in grado di consentire lo scrollarsi di dosso quel senso disillusorio e totale di questi ultimi decenni. Ma anche il mezzo per responsabilizzare proprio i giovani studenti di musica, azzerando qualsiasi scusante proprio grazie a questo strumento che devono fare proprio, ponendolo a leva della loro richiesta di emersione.

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